Brace, stesa a strati. Su tre pannelli arancio e giallo si sovrappongono fitti, punteggiati da isole nere come resti carbonizzati.
Su un pannello le fiamme lambiscono dal basso un cielo nero. Il secondo si fa più chiaro, il giallo avanza, e in basso un riflesso verdastro si mescola al fuoco. Il terzo arde più profondo, arancio tra bordi neri. Dove il colore si squarcia, restano bordi e gocce.
La tavolozza di blu brillante, magenta e giallo di cadmio qui è ancora lontana anni. Il fuoco distrugge e scalda con la stessa mano. Quale lato prevale lo decide la distanza.
Sulla parete lunga accanto al tavolo da pranzo: tre campi di brace, e lei siede con tutti alla sua tavola in una luce calda – anche nei giorni grigi.













