Un orizzonte, tracciato due volte. Su entrambe le tavole un'ampia fascia bianca separa due grandi campi di colore, orlati da tratti neri con piccoli ispessimenti alle estremità.
La prima tavola sovrappone arancio, bianco e viola in un bordo rosso. La seconda risponde con arancio, bianco e ocra, racchiusi nel blu.
In ogni persona c'è un orizzonte: la linea dove finisce il rumore e comincia il silenzio. Qui appare due volte, in due temperature – una volta con una cornice calda, una volta fredda. Le pennellate restano visibili, i bordi respirano.
Nella cabina armadio, mentre di primo mattino sceglie il colore della giornata, le due tavole tengono pronti caldo e freddo, uno accanto all'altro.












