Il rosso si squarcia. Sotto, il blu in ampie fasce, in mezzo un giallo chiaro e qualche macchia di verde.
Segni bianchi graffiano tutto a forma di stella, come se il quadro fosse stato riaperto ancora una volta dopo essere stato dipinto. Dove il bianco copre il blu, lo strato sottostante traspare.
La tavolozza fissa di blu brillante, magenta e giallo di cadmio arriva solo anni dopo. Tre colori primari, ognuno forte da solo. Certa chiarezza ha prima bisogno di una tempesta.
Dietro il capotavola della sala riunioni ha alle spalle 1,60 metri di colore – e la stanza dalla sua parte.















