Questo sguardo la trattiene. Le orecchie ritte, la bocca aperta, la lingua luminosa – un dobermann, vigile e al tempo stesso pieno di calore, esce dal buio e viene dritto verso di lei.
Il blu brillante modella testa e petto, luci bianche si posano su fronte e muso. Il giallo di cadmio ripassa sopracciglia e labbra, il magenta di chinacridone arde nelle orecchie e sulla lingua, attorno al collo brilla un collare argentato a punte. Tutt'intorno un nero gestuale con tracce grigie e bianche, una sala di pilastri e travi appena accennati – e in tutte e tre le tinte il colore cola fino a terra in lunghe scie. I nomi dei colori derivano dai pigmenti con cui David dipinge le sue opere uniche.








