Una moneta, un giro. In primo piano, grande, un distributore rosso di gomme da masticare, il vetro pieno fino all'orlo di palline rosse, arancioni, gialle, verdi, blu e viola.
Dietro si alzano grattacieli, le finestre come punti di luce gialla. Sopra, un cielo blu profondo con graffi chiari, sotto, un suolo marrone sabbia caldo, morbidamente sfumato.
Un'opera dei primi anni. La città resta piccola e lontana, la felicità è rotonda e colorata e non costa quasi nulla. Basta una moneta – basta una moneta.
Nella tromba delle scale si rivela gradino dopo gradino: prima le torri, poi il vetro, arrivati in cima tutto il rosso.











